come se stessimo assistendo alla nostra vita da una poltrona di un cinema.

Quando mettere a tacere la propria voce è un po’ come svanire
Cosa colpisce di più in questa storia? È la sensazione di perdere la voce. Non solo la voce che esce dalla bocca, anche se i farmaci seccano la gola e le parole si confondono in una nebbia di antidolorifici. È soprattutto ciò che questo silenzio significa: una pausa forzata nella propria vera essenza.
Esprimersi diventa una vera lotta. Uno sguardo, un gesto, poche parole scarabocchiate