era in preda al panico.
Sembrava a disagio.
Attenzione.
“Cosa è successo?” chiesi. “Si è rotto qualcosa?”
“No, signore.”
Un’altra esitazione.
“Il vecchio materasso è ancora in camera.”
Aggrottai la fronte.
“Perché?”
“È quello che abbiamo trovato sotto.”
Mi si strinse lo stomaco.
«Sotto il materasso?»
«Tra il materasso e la rete.»
Lo sentii muoversi.
Poi, debolmente, il rumore di una porta che si chiudeva.
«Da quanto tempo i tuoi genitori hanno quel letto?»
«Circa trentun anni.»
Si fece molto silenzioso.
«Cosa avete trovato?»
«Penso che dovresti vederlo tu stessa.»