po’.
Perché inginocchiata nel fango accanto a una tinozza arrugginita c’era una donna che quasi non riconoscevo: magra come uno stecchino, con indosso abiti di tre taglie più grandi, un berretto di lana calato sulla testa nonostante il caldo torrido, che raccoglieva con mani tremanti i pezzi rotti di un piatto in frantumi.
Mi ci vollero tre secondi interi per capire che quella donna era mia moglie.
PARTE 2
Una voce strillò da una finestra aperta prima che potessi dire una parola.
“Quella donna calva non dovrebbe nemmeno stare qui