cancello in ferro battuto, un nuovissimo pick-up Ford che luccicava al sole come un’auto da esposizione. Mobili in pelle visibili attraverso le finestre anteriori, ancora con quell’aspetto rigido e immacolato di qualcosa su cui nessuno si siede mai.
Per un attimo, stupido e orgoglioso, sorrisi davvero. Pensai: ce l’abbiamo fatta. Guarda cosa abbiamo costruito con quei soldi.
Nessuno rispose quando bussai, così girai intorno alla casa verso il giardino sul retro, con i borsoni ancora a tracolla.
Finii lì.
Mi fermai all’angolo della casa e rimasi immobile per un bel