mano.
“La tua privacy non è il problema principale, qui.”
Lui continuava a rifiutarsi.
Così chiamai di nuovo Jenna.
Rispose subito.
“Cos’altro?” chiesi.
Nathan si voltò verso di me.
“Cosa ha detto?”
Lo ignorai.
Il volto di Jenna appariva diverso, ora.
Niente sorriso da spiaggia.
Niente irritazione.
Solo ansia.
“Stamattina ho visto una cosa sul telefono della mamma,” disse lei.
“Cosa?”
“Una notifica della banca.”
Nathan sussurrò: “Jenna, no.”
Lei sgranò gli occhi.
“Ci sei?”
“Sì.”
Silenzio.
Poi disse: “Allison, quei diciottomila non erano l’unico bonifico.”
Un brivido mi attraversò.