tornata a prendermi.
Non era del tutto assente, e a volte avrei quasi voluto che lo fosse stata. Si faceva vedere a Natale, mi chiamava per i compleanni e mi portava a pranzo ogni pochi mesi, chiedendomi della scuola come se avesse perso un colloquio con gli insegnanti invece di gran parte della mia infanzia. La nonna faceva il vero lavoro. Mi ha insegnato a guidare, è rimasta sveglia con me quando avevo l’influenza, mi ha aiutato a superare la mia prima delusione amorosa e ha applaudito piùforte di chiunque