Sapevo esattamente chi l’aveva scattata. La data del prelievo corrispondeva a una foto a cui una volta avevo risposto con un cuore. Così mi sono seduta in macchina e ho fatto una telefonata, fatta con molta attenzione.
Il giorno del mio diciottesimo compleanno, la nonna mi ha dato una busta prima ancora di aver finito di preparare i pancake.
“Aprilo.”
“Posso mangiare prima?”
“NO.”
Quella era nonna Daisy. I regali erano una cosa seria. Dentro c’era un biglietto con due cuccioli con cappellini da festa, e ne è scivolata fuoriuna