La promessa silenziosa che Suor Esperanza non riusciva più a ricordare

di Esperanza si affievolì.

“Ci sta provando da anni.”

“Questo non significa che abbia fallito.”

Esperanza guardò verso la porta della cucina.

Attraverso di essa, poteva scorgere parte del giardino del chiostro. Uno stretto sentiero serpeggiava tra cespugli di rosmarino e rose bianche. Oltre il giardino si ergeva la vecchia ala dell’infermeria, chiusa quasi tutti i giorni tranne quando la dottoressa Paloma andava a trovarla.

Una strana inquietudine la pervase.

Ricordava di essersi svegliata lì una volta.

O credeva di ricordarlo.

Sopra di lei c’era una lampada. Un panno freddo