Ieri sera sono andato in garage, ho acceso la luce e ho visto questo sul muro

Ieri sera ho fermato mio padre davanti alla porta del garage. All’inizio ho pensato che lo avesse inchiodato al muro per scherzo. Poi ho capito che era ancora vivo.

Eccolo lì: di un giallo brillante, ricoperto di minuscoli puntini neri, con lunghe spine scure che sporgevano dal corpo come una minuscola arma aliena. Non si muoveva. Non correva. Rimaneva semplicemente immobile, premuto contro il muro, come se aspettasse che lo notassi.

Il mio primo pensiero non è stato scientifico. È stato il panico.

Immediatamente, mi sono balenate in mente le