e precisi come quello. E non c’era nessun anniversario. Nessun compleanno. Nessun motivo.
Lo chiamai. La chiamata finì in segreteria.
Gli mandai un messaggio: Mi hai mandato dei fiori?
Nessuna risposta. Dieci minuti. Poi venti. Le rose smisero di sembrare un regalo e iniziarono a sembrare qualcosa che era stato messo in casa mia apposta.
Percorsi il tavolo, osservandole attentamente. Le rose non erano semplicemente ammucchiate insieme: erano disposte in dieci file da dieci, ognuna precisa, come una griglia che qualcuno aveva controllato due volte.
Verso il centro, alcuni fiori