La sua voce rimase dolce.
«Non puoi cambiare la musica solo perché fa male.»
Poi riprese a camminare.
«Posso chiedere loro di cambiare.» ***
Quella sera, a cena, nonno Henry mi diede una gomitata sul polso.
«Metti via il telefono.»
«Sto controllando i programmi per domani.»
«Domani sopravviverà anche senza di te.»
Poi fece un cenno col capo verso la cucina. Un cuoco piuttosto anziano ci stava osservando. Non appena i nostri sguardi si incrociarono, lui sparì dietro la porta.
«Sto controllando i programmi per domani.»
«È la terza persona», dissi.