trascorreva volentieri lunghe serate nel suo studio rinnovato, circondata da schizzi e palette di colori, sentendo che per la prima volta dopo molto tempo lo spazio intorno a lei apparteneva completamente a lei e alle sue idee.
All’inizio di settembre, quando il progetto fu finalmente terminato e approvato dal cliente, Ekaterina invitò a casa alcuni colleghi del settore, un piccolo gruppo di freelance e designer che aveva conosciuto anni prima durante incontri professionali.
Si riunirono proprio in quello studio, disposero sul tavolo le bozze stampate, discussero le scelte cromatiche, litigarono