posato delicatamente il telefono sul tavolo.
Per cinque secondi, il silenzio fu quasi bello.
Poi arrivò la prima vibrazione. Un basso ronzio contro il legno. Brendan abbassò lo sguardo. Il suo telefono si illuminò con una notifica dalla lavagna. Poi arrivò il telefono di Jessica. Poi quella di Diane. Intorno alla stanza, gli schermi brillavano come se
LUCI DI AVVERTIMENTO SU UNA NAVE CHE AFFONDA.
I loro volti cambiarono uno dopo l’altro.
La prima confusione. Poi incredulità. Poi la pallida e malaticcia consapevolezza che non era una vergogna. Questa era