alzava in volo, le quattro persone più importanti della mia vita sedevano accanto a me, indossando abiti da vacanza coordinati.
“Mamma, finalmente conosciamo il nonno?” chiese Noè emozionato.
“E anche la nonna?” aggiunse Sophia.
Ho sorriso.
“Forse.”
Di fronte a me sedevano i miei figli.
Due ragazzi.
Due ragazze.
Otto anni.
Quadrupletti.
Ognuno di loro aveva gli occhi di Daniel, il suo sorriso e l’inconfondibile somiglianza familiare.
Chiunque li avesse visti avrebbe capito immediatamente la verità.
L’uomo che aveva rinunciato a diventare padre aveva, senza saperlo, lasciato orfani quattro figli.