Non se ne parla apertamente, ma riduce la glicemia, protegge il fegato dalle tossine e riduce l’assorbimento di colesterolo cattivo e trigliceridi.

la bardana ha solo foglie, disposte a rosetta, un vero e proprio laboratorio di fotosintesi, che nutre la radice con abbondanti sostanze nutritive, trasformandola in un deposito di sostanze. Da questa radice crescerà uno stelo alto fino a due metri, con fiori non molto appariscenti, che in autunno si trasformeranno nei ben noti cardi (con cui ci siamo scontrati da bambini), che non sono altro che i semi della bardana.

La pianta migliore da raccogliere è quella di un anno, ovvero priva dello stelo fiorale, che è pronta per essere