Adrian, Vivienne, si sistemò il tovagliolo sulle ginocchia e mi guardò con quello sguardo che le donne ricche riservano a chi considerano di passaggio.
Come se stesse ancora controllando se conoscessi il mio posto.
Sbattei lentamente le palpebre.
“Scusa?”
Adrian si appoggiò leggermente allo schienale della sedia.
«Siamo fidanzati, Mara. Non siamo sposati. Non farla sembrare una cosa… definitiva.»
Vivienne sospirò piano.
«A volte gli uomini hanno bisogno di spazio, tesoro.»
Kamilla rise sommessamente.
«Soprattutto quando il matrimonio diventa più importante dell’uomo stesso.»
Sentii un calore crescere dentro di me,