Poi il travaglio iniziò troppo presto.
Tutto accadde così velocemente che ancora oggi ricordo soltanto frammenti.
L’ospedale.
Le luci bianche.
Le voci dei medici.
Il dolore.
Poi il buio.
Quando riaprii gli occhi erano passati due giorni.
Avevo la gola secca.
La testa pesante.
Guardai accanto al mio letto.
C’era una sola culla.
Un solo bambino.
Il mio cuore ebbe un sussulto.
Guardai Mark.
«Dov’è l’altro?»
Lui abbassò lo sguardo.
«Non ce l’ha fatta.»
Ricordo di aver cercato di sollevarmi.
«Cosa?»
«Il secondo bambino è morto durante il parto.»
Sentii