senza lamentarsi.
Mesi dopo, lo vidi pagare la cena con i soldi che si era guadagnati onestamente dopo lunghe giornate di lavoro.
Mio figlio aveva finalmente capito cosa significasse la vera ricchezza.
E a volte, quando sono seduta sul mio balcone a contemplare le luci della città, ricordo quella terribile telefonata di mercoledì e sorrido in silenzio, perché perdere tutto era esattamente ciò di cui mio figlio aveva bisogno per riprendersi la sua vita.