La normale secrezione salivare segue un preciso ritmo circadiano. Durante il sonno profondo la produzione di saliva diminuisce naturalmente, consentendo un riposo fisiologico ottimale. Tuttavia, quando questo meccanismo di regolazione è sbilanciato, può verificarsi un’ipersalivazione notturna, che compromette notevolmente la qualità del sonno e il benessere del paziente.
Le principali ghiandole salivari (parotide, sottomandibolare e sublinguale), così come le ghiandole accessorie, possono essere colpite da diversi fattori patologici, farmacologici o ambientali. Questa interruzione può essere dovuta a una presenza anormale del sistema nervoso parasimpatico o a un disturbo della deglutizione.
Fattori di rischio e popolazioni interessate: l’ipersalivazione notturna colpisce soprattutto alcuni gruppi di pazienti. Le persone anziane ne sono più predisposte a causa dell’invecchiamento fisiologico delle strutture neuromuscolari del viso. Anche i pazienti che assumono più farmaci rappresentano un gruppo a rischio, poiché alcuni farmaci possono stimolare eccessivamente le ghiandole salivari.
Principali cause mediche di ipersalivazione notturna
1. Condizioni orali e ortodontiche
Infezioni e infiammazioni orali
Le condizioni orali e dentali sono la causa più comune di ipersalivazione notturna. Infezioni parodontali, gengiviti croniche, ascessi dentali o carie importanti possono stimolare di riflesso le ghiandole salivari. Questa sovrastimolazione deriva da un meccanismo di difesa naturale destinato a neutralizzare gli agenti patogeni presenti nella cavità orale.
Altri fattori che contribuiscono sono le protesi dentate inadeguate, gli apparecchi ortodontici inadeguati oi restauri dentali difettosi. Questi corpi estranei permanenti nella bocca interrompono l’equilibrio fisiologico della secrezione salivare, in particolare durante il sonno, quando i meccanismi di deglutizione volontaria sono ridotti.
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