Anche il dott. Piero Mozzi ne ha fatto menzione diverse volte, consigliando gli impacchi di foglie di cavolo (o in alternativa di bardana) come utile rimedio per decongestionare gli organi interni, per depurare il fegato, per trattare una qualsiasi zona infiammata del corpo, come un dolore articolare o un mal di schiena per esempio, o per abbassare la febbre. Trattasi di un’utile e validissima alternativa ai cataplasmi di argilla e di ricotta, di cui ho già trattato nella pagina dedicata ai rimedi naturali del dottor Mozzi.
Come agisce l’impacco di cavolo
Quello che sappiamo dagli studi empirici, ovvero dal suo utilizzo pratico nella medicina popolare, tramandataci dai nostri nonni e bisnonni, è che la foglia di cavolo, applicata a mo’ di impacco, agisce “drenando” verso di se, cioè verso l’esterno, le tossine e l’infiammazione.
In pratica come una spugna assorbe il dolore e le tossine, sradicandole dall’organismo e di fatto depurandolo, tantè che le foglie dopo alcune ore dall’applicazione diverranno scure e maleodoranti, quasi fossero diventate marce. Questo è il segno inequivocabile che la zona trattata è effettivamente intossicata e che il cavolo ha assorbito parte di queste tossine. Per perseguire la completa guarigione bisognerà insistere con gli impacchi fino a che le foglie, dopo alcune ore dalla loro applicazione, non resteranno del tutto immutate.
Se la scienza ha chiarito quali siano le proprietà nutrizionali del cavolo, poco o nulla ha fatto per spiegare il meccanismo che gli consente di curare un’affezione quando le sue foglie vengono applicate esternamente.
Non possiamo dunque far altro che attenerci a quanto ci è stato tramandato dalla medicina popolare e provare noi stessi l’efficacia di questa pratica naturale, assolutamente priva di controindicazioni, tant’è che nella sua opera “Prontuario di Medicina Naturale” il professor Umberto Cinquegrana consiglia:
Quando, in una situazione di emergenza, non viene in mente nessun rimedio per risolvere uno stato morboso, oppure si sono tentate già altre vie senza ottenere risultati soddisfacenti, è bene porsi la domanda se non sia il caso di provare anche questo metodo. Le foglie di verza, e quelle di cavolo cappuccio, non hanno mai deluso finora, se utilizzate in maniera corretta e con la giusta costanza, non c’è motivo fondato per pensare che potranno mai deludere per il futuro.
Quando utilizzare gli impacchi di Cavolo