anche io mi sentissi amata. Poi ha aperto la giacca, rivelando una maglietta con la scritta: “Mia mamma è la mia eroina”. Nella stanza è calato il silenzio, prima che l’emozione si diffondesse lentamente tra i presenti.
Quando scese dal palco e mi abbracciò, non riuscii a lasciarla andare. Avevo cercato con tutte le mie forze di proteggerla, ma lei aveva dimostrato una comprensione ben maggiore di quanto immaginassi. Più tardi, in macchina, mi chiese se fossi turbata. Le dissi la verità: ero orgogliosa. A casa, miporse una busta con