mani hanno iniziato a tremare.
All’interno di ogni borsa c’erano diverse monete d’oro.
Non abbastanza per arricchire nessuno.
Ma prezioso.
Molto prezioso.
A ciascuna borsa era attaccata una piccola etichetta scritta a mano.
“Per Ethan.”
“Per Sophie.”
“Per Noè.”
I miei tre figli.
Non fa per me.
Non per sé stessa.
Per i suoi nipoti.
Rimasi seduta sul pavimento del garage a fissare quelle minuscole bustine, mentre le lacrime mi annebbiavano la vista.
Tutti quegli anni.
Tutte quelle difficoltà.
Tutte quelle visite mediche.
Aveva messo da parte quelle monete in