stata il suo spazio designato in casa mia fin da quando era piccolo, evolvendosi gradualmente da cameretta per neonati a camera da letto per bambini, fino a diventare l’attuale rifugio di un preadolescente, con i suoi poster spaziali e la libreria piena di libri di fantascienza.
«Certo», risposi, cercando di sembrare normale, come se si trattasse di una normale visita del fine settimana e non dell’inizio di un nuovo capitolo che nessuno dei due aveva previsto. «Hai fame? Potrei prepararti un toast al formaggio.»
Annuì con la testa, lasciando cadere