Credevo fosse soltanto una fantasia infantile, finché mia figlia non descriveva una casa, due persone e alcuni dettagli che non avrebbe potuto conoscere…

di lana color lavanda che la nonna teneva sempre sul bracciolo del divano. Si girò su un fianco, accarezzandosi la guancia con un dito, già mezza addormentata.

Rimasi lì ancora un attimo, a guardare il suo petto che si alzava e si abbassava lentamente, come una marea tranquilla. Poi presi il telefono e aprii l’app del baby monitor.

La mamma ha gridato dalla cucina:

“Piper? Ti preparo del tè, va bene?”

«Sì, grazie mamma», risposi, ma i miei occhi erano già incollati allo schermo.

La telecamera era in salotto, nascosta