della pelle. Comprenderne la formazione ci permette di capire meglio come il nostro corpo reagisce al danno intenzionale causato da un vaccino destinato a proteggere da un virus ormai debellato. Ma perché questo segno rimane così distintivo?
Il vaccino contro il vaiolo prevede l’iniezione di un virus vivo chiamato varicella, simile al virus che causa la malattia ma significativamente meno pericoloso. Viene somministrato tramite un ago biforcuto e il vaccino viene introdotto nello strato superficiale della pelle, il derma, attraverso numerose piccole punture. L’obiettivo è stimolare il sistema immunitario a