verso la porta e mi diede una spinta sulla spalla con eccessiva forza. “Sei pazza, Elena. Questa è casa mia adesso. Qui comando io. E sii contenta che ti lascio dormire sul divano e non in garage.”
Gravidanza e maternità
Mentre la porta mi sbatteva in faccia, lo sentii chiuderla a chiave dall’interno. Non aveva idea che le serrature su cui aveva fatto affidamento fossero già cadute vittime di un potere superiore.
Capitolo III: Il miraggio dei 30 minuti
I successivi trenta minuti sono stati una vera lezione di ignoranza