di detergente al limone. Sembrava uno spazio appartenuto a qualcuno con disciplina.
Vanessa sembrava una perturbazione data in forma umana.
Mi costrinsi a inspirare, lentamente, dal naso.
“Perché sei davvero qui?” Chiesi. “Cosa è successo?”
Sbatti le palpebre. “Sfrattato?”
“Mm-hmm,” disse, annuendo come se fosse un fastidioso fastidio. “Il mio padrone di casa è un vero idiota. Sono arrivata in ritardo solo due volte e all’improvviso lui è stato tutto tipo, paga o vattene. Come se non fosse mai stato in ritardo in vita sua. Così ingiusto.”
Le parole mi